mercoledì 29 febbraio 2012

Uno Sbirro in Val di Susa che non Picchia!

Una schiera di agenti delle forze dell'ordine e un ragazzo che si accalora rivolgendosi ad uno che potrebbe essergli coetaneo, l'agente non reagisce e il fatto diviene la notizia del giorno.


Certamente va considerato positivo il fatto che l’agente col costume da robocop, dietro cui si celano i volti delle truppe di occupazione in Val Susa, non abbia reagito anche se viene da pensare che un suo peso l’abbia giocato la presenza di una telecamera.


I senatori del Partito democratico Anna Finocchiaro, Luigi Zanda e Nicola Latorre, hanno chiesto al Comando generale dell'Arma dei carabinieri di «poter stringere la mano in segno di solidarietà e di ringraziamento al carabiniere che ieri in Val di Susa è stato vigliaccamente insultato da un “dimostrante privo di onore”». 


Cosa ne pensano però gli zelanti senatori che parlano di “dimostranti privi di onore” del fatto che gli stessi agenti, la notte hanno lanciato lacrimogeni dentro le case di un paesino della valle? Cosa ne pensano delle tante scene di pestaggio gratuito, di idranti e gas urticanti lanciati a piene mani? Fra loro c’era lo stesso agente elogiato o erano altri suoi colleghi? Impossibile saperlo perché, zelanti senatori, in Italia non è neanche possibile dotare le forze dell’ordine di un numero di riconoscimento.

Il dimostrante che apostrofava provocatoriamente l’agente invece, era a volto scoperto, identificato e identificabile in ogni momento, uno dei tanti che si oppongono allo scempio del territorio della Val Susa.

Poi però si torna indietro di poche ore, si torna a guardare quanto accaduto a Luca Abbà, ancora in coma farmacologico, che vive dei prodotti della propria terra e che per difenderla è disposto a sacrificare se stesso. E tornando ancora indietro guardiamo le donne, gli uomini, i bambini, gli anziani che hanno visto e vedono il volto più brutale dello Stato, quello da padrone cruento che si appropria rapace della loro ragione di vita.

Per questi nessun abbraccio e nessuna stretta di mano, nessun encomio e nessuna solidarietà ma insulti e ipocrisia. Ci si preoccupa per la tensione che sale ma non si fa nulla perché diminuisca, si accetta tranquillamente che in un cantiere si accelerino i lavori con un uomo quasi morto a terra.

La sola cosa che interessa gli zelanti senatori è che l’opera si realizzi al più presto, che le decisioni prese in nome del solo profitto diventino esecutive, con ogni mezzo, anche con l’occupazione militare. L’agente insultato ha fatto in quel momento il proprio dovere e si è dimostrato forse all’altezza della divisa che indossa, i senatori del Pd no.


Tratto da Contro la Crisi


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Agli on. del PD gli si dovrebbe seccare la lingua quando aprono la bocca. Specialmente la Finocchiaro che, si è sempre dannata l'anima a criticare gli altri e, non è mai riuscita a pulirsi un pò di cacca di dosso a casa sua nel PD. Un partito di empi,vili,codardi sfaccendati buoni a nulla capaci solo di vendersi all'offerente di turno. Anche la Serracchiani ci ha tradito in Europa. Ma che razza di gente è questa? Chi crede ancora in loro, dovrebbe la mattina lavarsi la faccia con l'acqua ghiacciata e rabbrividire al pensiero di aver a che fare con certi ectoplasmi.

krommino75 ha detto...

Concordo, in questo caso sono esponenti del PD ma anche gli altri politici sono della stessa pasta, non si salva nessuno e non bisogna più votare, sempre se ci saranno ancora le elezioni!

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