lunedì 31 gennaio 2011

Amazzonia, quando il territorio è difeso dalla Popolazione

Nell’Amazzonia peruviana la popolazione ha deciso di prendersi cura del proprio territorio: sfruttando le opportunità giuridiche messe in atto dallo Stato, i cittadini chiedono concessioni per la conservazione del territorio e delle diversità biologiche.

San Martin è una delle regioni dell’Amazzonia peruviana maggiormente colpite dalla deforestazione.Organizzazioni sociali e civili che hanno deciso di affiancare le autorità locali e regionali hanno preso sulle proprie spalle il delicato compito di difendere la flora, la fauna e le fonti d’acqua e mettere in moto azioni che impediscano la depredazione selvaggia dei boschi.

Sono iniziative venute dal basso, dalla gente comune che si è resa conto di come le risorse naturali si stessero drammaticamente esaurendo o stessero andando incontro ad una fine critica e grave. Il progressivo asciugamento dei fiumi nella zona nordorientale del Perù ha fatto suonare nella coscienza popolare un forte campanello d’allarme, così la gente di San Martin, appoggiandosi alle leggi che lo consentono, ha prodotto una serie di richieste formali affinché lo Stato le rilasciasse concessioni per la conservazione del territorio e delle diversità biologiche ivi presenti.

Vittoria per i Boscimani del Kalahari: il tribunale riconosce il loro diritto all’acqua

Il governo del Botswana colpevole di “trattamento umiliante”.
Il caso è stato descritto come “una storia straziante di sofferenza e disperazione umana”.
La Corte d’Appello del Botswana ha annullato oggi la sentenza che negava ai Boscimani del Kalahari l’accesso all’acqua nelle loro terre ancestrali.
Con l’appoggio di Survival International, i Boscimani avevano fatto ricorso in appello contro una sentenza della Corte Suprema del 2010che impediva loro di accedere a un pozzo da cui dipendevano per procurarsi l’acqua. La giuria, composta di cinque giudici, ha sentenziato che:
  • I Boscimani hanno il diritto di attingere acqua dal loro vecchio pozzo, che il governo proibisce loro di utilizzare;
  • I Boscimani hanno il diritto di scavare nuovi pozzi;
  • Il comportamento tenuto dal governo verso i Boscimani è un “trattamento umiliante”;
  • Il governo deve pagare i costi sostenuti dai Boscimani per ricorrere in appello.
“Siamo veramente felici che, alla fine, siano stati riconosciuti i nostri diritti” ha dichiarato un portavoce dei Boscimani festeggiando la decisione. “Abbiamo atteso a lungo per questo. Come qualunque altro essere umano, anche noi abbiamo bisogno d’acqua per vivere. E abbiamo bisogno della nostra terra. Ora preghiamo perchè il governo ci tratti con il rispetto che meritiamo.”

Dietro a Tutto ci Sono Sempre gli Stati Uniti

Le proteste in Egitto: dietro la rivolta c'è il sostegno segreto dell'America ai leader della ribellione.

Il governo americano ha sostenuto segretamente le figure leader che stanno dietro la ribellione Egiziana che hanno pianificato il "cambio di regime" per i precedenti tre anni ha scoperto il Daily Telegraph.
L'ambasciata americana al Cairo ha aiutato un giovane dissidente a partecipare ad una riunione di attivisti tenutasi a New York sponsorizzata dagli Stati Uniti, lavorando affinché la sua identità venisse nascosta alla polizia di stato egiziana. Al suo ritorno al Cairo nel dicembre 2008, l'attivista ha detto ai diplomatici Statunitensi che un'alleanza di gruppi di opposizione aveva stilato un piano per scalzare il presidente Hosni Mubarak ed installare un governo democratico nel 2011.

Palestinian Paper

Pur seguendo con una certa attenzione la questione, ammettiamo di non avere compreso se i cosiddetti colloqui di pace israelo-palestinesi siano, attualmente, in corso, se attraversino una delle tante fasi di “sospensione” o se abbiano subito un’interruzione “definitiva”. Laddove con tale definizione si intende un’apparente rottura, fino a che Washington convince le parti a riprendere la commedia. L’ultimo negoziato di pace di cui ci ricordiamo, in era Obama, era quello annunciato dal segretario di Stato Usa con grande sicurezza. “Risolveremo entro un anno la questione palestinese”, aveva detto la Clinton. Dopo le strette di mano di rito, non c’è stato invece alcun progresso, al punto che è difficile rintracciare notizie sulla “trattativa”.

Mentre mezzo Medio Oriente - dall’Algeria allo Yemen, passando per Tunisia, Egitto e Libano - è nel vortice di rivolte e di convulsi mutamenti politici dall’esito ancora incerto, in Palestina la situazione è immobile. A risvegliare l’attenzione sulla Terra Santa è però la pubblicazione dei cosiddetti Palestinian papers. Si tratta di 1.700 documenti segreti sui rapporti tra l’Autorità nazionale palestinese, Israele e gli Stati Uniti, in un arco di tempo dal 1999 al 2010, che la televisione “Al Jazeera” e il quotidiano britannico “Guardian” stanno rendendo noti. Se, come sembra, i documenti dovessero rivelarsi autentici, saremmo di fronte a notizie molto imbarazzanti per i soggetti coinvolti, in particolare per l’Anp. Abu Mazen e i suoi collaboratori vi appaiono come persone disposte ad ogni compromesso con il governo israeliano, pur di accreditarsi come gli unici negoziatori possibili e di mantenere il proprio potere e i cospicui finanziamenti provenienti dagli Usa e dall’Europa.

venerdì 28 gennaio 2011

Il Più Grande Attacco alla Rete nella Storia di Internet


Internet è il più grande spazio di libertà che l'uomo abbia mai sognato di avere. Grazie alla rete, i cittadini si stanno rendendo conto che quello che sanno non corrisponde alla realtà delle cose. Grazie alla rete, i popoli possono confrontarsi e capire. Un popolo consapevole è in grado di riprendere in mano il proprio destino e mutare le sorti di un intero paese. Per questo la rete va tutelata da ogni iniziativa, manifesta o indiretta, che possa metterne a rischio l'autonomia e la neutralità.


In queste ore, il popolo egiziano ha invaso le strade e sta fronteggiando l'esercito. Grazie alla rete hanno acquisito consapevolezza, grazie alla rete hanno potuto organizzarsi. I lacrimogeni, i cannoni ad acqua, i proiettili di gomma e gli autoblindati sono solo il colpo di coda di un drago morente che cerca di sopravvivere ma è già cadavere. In alcune zone di Alessandria, la polizia si sta rifiutando di eseguire gli ordini e di usare violenza contro i manifestanti, contro i loro stessi fratelli. 


E' il primo segnale, qualcosa che molte volte avremmo voluto vedere anche qui in Italia, ma nel paese la situazione è drammatica. Il numero di morti tra i civili continua a salire, e molti giornalisti della BBC, di Al-Jazeera, di Al-Arabeya e altre testate locali che cercano di fare il proprio lavoro sono stati aggrediti dalle forze dell'ordine. Alcuni giornalisti francesi sarebbero stati arrestati. La battaglia, come sempre accade nel mondo odierno, si gioca in primo luogo sul campo dei media.


Il governo del dittatore Hosni Mubarak, appoggiato fino ad oggi da molte potenze occidentali tra cui il governo Berlusconi, cerca di impedire al popolo di guadagnarsi la strada verso la libertà. La prima cosa che ha fatto è stata spegnere la rete. Gli internet service providers hanno ricevuto l'ordine di disconnettere il popolo egiziano, privandolo della libertà di comunicare. La gente è stata resa sorda e muta. Un'aggressione al principio di autodeterminazione di un popolo che è intollerabile e che nessuno stato di diritto dovrebbe accettare.

Il Giorno della Memoria (A Senso Unico)

Un paradosso inaccettabile e sottovalutato, fino alla rimozione: quegli stessi Ebrei che hanno subito le persecuzioni naziste si ostinano ad accanirsi contro i Palestinesi.


Circola in Rete un fotomontaggio che mostra l’ingresso del lager di Auschwitz con la scritta “Benvenuti in Palestina”. Il ricordo dell’orrore per il genocidio nazista degli ebrei, infatti, non può far passare sotto silenzio l’orrore per la tragedia attuale dei palestinesi, vittime dei figli e nipoti di quegli stessi ebrei perseguitati e sterminati sessant’anni fa (ma gli zingari, gli omosessuali, gli oppositori politici, i lavoratori forzati, morti a milioni sotto la svastica, non li ricordiamo mai?). 


Proprio perché discendenti di un’agghiacciante e mostruosa esecuzione razziale di massa, gli Israeliani si sono doppiamente macchiati di un terribile torto morale: aver oppresso, conculcato e affamato un intero popolo che aveva l’unica colpa di vivere nella biblica “Terra Promessa”, in realtà avamposto strategico per l’Occidente in un Medioriente ricco di petrolio. Ieri i criminali razzisti erano i tedeschi, oggi sono loro. È Israele, dal 1945 a oggi, lo Stato più razzista del mondo. Tanto che la destra di Netanyahu al potere vorrebbe imporre il riconoscimento di Israele come “Stato del popolo ebraico”, che implicherebbe limitazioni ai diritti della minoranza araba se non addirittura la sua espulsione. 

Scemi di Guerra


Quello che chiamiamo “progresso”, e che si accompagna nell’attuale cultura dominante all’idea di una “civiltà evoluta”, è un mito. 

Un mito funzionale ad una società fondata sulla violenza e sul dominio, e della quale la globalizzazione capitalistica è solo l’aspetto ultimo e finale. Una società nata tra i sei e i quattromila anni fa, dunque relativamente recente, ma che noi oggi consideriamo immanente, eterna e “naturale”. Così poco naturale, invece, da svilupparsi solo attraverso la guerra e la costrizione.



E’ a furia di guerra che nasce la “società della guerra e del progresso”; è a furia di guerra che si espande e che si mantiene. Così come, a furia di guerra, si sta autodistruggendo. Il cosiddetto progresso è una delle forme di questa guerra, un continuo aumento del dominio sulla vita, sulla natura, sui nostri simili.

Banche in Guerra, la Finanza degli Armamenti

Siamo abituati a considerare i conflitti globali come un problema grave ma lontano da noi. Forse non immaginiamo, però, che spesso le armi con cui queste guerre si combattono sono finanziate dagli istituti di credito a cui affidiamo i nostri risparmi. Per prenderne coscienza cominciamo dalla lista nera delle banche italiane coinvolte nel mercato degli armamenti.


Il conflitto israelo-palestinese, le lotte tribali in Africa centrale, la guerra perpetua in Ossezia e in Cecenia, la ribellione delle Tigri Tamil in Sri Lanka e del popolo Karen in Birmania e ancora il Chiapas, Haiti, corno d’Africa, l’isola di Timor e tantissimi altri. Queste sono solo alcune delle guerre in essere all’alba del 2011. 
In generale però quello delle guerre è un problema che seguiamo con un certo distacco, che pensiamo non ci riguardi, che sentiamo lontano. In realtà è più vicino di quanto possiamo immaginare.

Chi è l'Uomo più Ricco della Terra?

Sapete dare una risposta alla domanda posta nel titolo? Forse già intuisco quali possono essere le vostre risposte:
I Rothschild? I Rockefeller? I banchieri Internazionali? Bill Gates? Gli Illuminati?



Vi renderete conto che manca un individuo all'appello, cioè due, eccoli qua:


Adolfo Nicolas, Supremo Comamdante dei Gesuiti, "Il Papa Nero" (a destra) e Papa Benedetto XVI, "Il Papa Bianco" (a sinistra), agli ordini del Supremo Comandante dei Gesuiti. 


Se è vero che il Mondo è controllato da chi detiene denaro e ricchezze, l'ipotesi che i Gesuiti, reali controllori del Vaticano, abbiano avuto e abbiano tutt'ora un'influenza predominante sugli eventi mondiali è da prendere seriamente in considerazione. 

giovedì 27 gennaio 2011

Shoah "La Giornata della Memoria"

16 ottobre 1943, uno dei giorni più bui della storia italiana: furono rastrellati 1259 ebrei e, dopo che alcuni, furono scarcerati, partirono in treno per Auschwitz in 1023 il 18 ottobre '43. Arrivarono al campo polacco cinque giorni dopo. Di questi 1023, superarono la selezione 149 uomini, immessi con i numeri di matricola tatuati sul braccio, da 158491 a 158639 e 47 donne con matricole da 66172 a 66218. Per tutti gli altri, soluzione finale col gas.

Nel trasporto, viaggiavano 244 bambini, nati dopo il 1930 e 188 anziani nati prima del 1884. Ne tornarono solo 17.

Sono trascorsi undici anni dalla data in cui il Parlamento italiano ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio "Il giorno della Memoria" per ricordare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. 

Top Ten dei "Padrini" della Storia

Secondo la rivista Time il più grande boss mafioso della storia non è italiano né italo americano, bensì ucraino. Si chiama Semion Mogilevich, soprannominato “brainy don”, il don con il cervello, perché estremamente intelligente (ha una laurea in economia), ed è una piovra i cui tentatoli si estendono su tutto il mondo, dalla Russia all’America.


Mogilevich figura primo nella classifica dei dieci super padrini della mafia stabilita da Time. Lo seguono Al Capone e Lucky Luciano, personaggi mitici in America. L’unico italiano nel Panteon di Cosa nostra della rivista è Totò Riina. Tra i top ten c’è anche una “madrina”, la cinese Xie Caiping.

mercoledì 26 gennaio 2011

Egitto, Attacco al Faraone

Le tribù nomadi che abitano il deserto del Sinai sono abili nel capire l'aria che tira. Una vita senza certezze li ha portati a sviluppare un atavico sesto senso per il pericolo, il quale nella loro storia si è quasi sempre presentato con la divisa di un poliziotto o di un soldato. La strategia è sempre stata quella di fare affari e di avere la minima visibilità possibile, per godere di una zona d'ombra che permettesse loro di agire indisturbati. 


Il Governatorato del Sinai del Nord ha fatto sapere di aver ricevuto una richiesta per una manifestazione di alcune tribù di beduini, che dovrebbero scendere in strada nei pressi dell'aeroporto di al-Gorah, dove si trovano - fin dalla guerra del 1973 con Israele - forze di pace internazionali. Alcuni membri di una tribù del villaggio di al-Mahdiya, a sud del valico di Rafah tra Egitto e Striscia di Gaza, hanno dato la loro adesione alle proteste annunciando una marcia per le strade di Rafah e di Sheikh Zowayyed. La sicurezza è stata rafforzata in tutti i luoghi sensibili, in particolare di fronte alla facoltà di Scienze dell'educazione ad Arish e al quartier generale del governatorato a Rafah.

Il Gruppo Bilderberg



Una recensione di "The True Story Of The Bilderberg Group" [La vera storia del Gruppo Bilderberg], di Daniel Estulin.

Daniel Estulin è un giornalista madrileno e reporter investigativo che ha intrapreso lo scoraggiante e pericoloso compito di fare ricerche sul Gruppo Bildeberg, e che illustra quanto ha scoperto nel libro, recentemente pubblicato da Trine Day, intitolato "The True Story Of The Bilderberg Group". Intrigante quanto i suoi struggenti racconti sull’essere stato pedinato e quasi ucciso in un paio di occasioni mentre lavorava al libro è il modo in cui Estulin connette i punti tra il Gruppo Bilderberg, gli eventi mondiali, politici famosi e tycoon aziendali e i due altri segreti mostri dell’elite al potere, il Council on Foreign Relations (CFR) e la Trilateral Commission (TC). Il suo progetto è durato 15 anni ed è stato motivato dalla curiosità di Estulin su come sia possibile che i media mainstream non abbiano mai seguito in profondità gli incontri del Gruppo Bilderberg, le ricchezze dei cui membri, messe assieme, superano la ricchezza sommata di tutti i cittadini Usa.


martedì 25 gennaio 2011

L'Italia Merita di Meglio

L'Italia è in crisi. E non mi riferisco solo a quella economica, data per sconfitta, ma che in realtà vede in ginocchio noi "comuni" italiani. Quando un ragazzo, che dovrebbe essere il futuro della sua Nazione, sogna la sua vita lontano; quando un giovane non spera neanche più in un lavoro nel suo Paese d'origine; quando si vergogna a dire da dove viene - per il timore di essere considerato parte delle maggioranza che ha votato questo governo - allora c'è un problema! 

Il nostro Paese va in pezzi, smembrato e colpito nella sua dignità, nel suo orgoglio e nel suo ricordo di culla di arte e cultura. Non c'è più l'Italia del Leonardo che ammaliò la Francia, del Michelangelo che tutt'ora incanta il mondo, degli scienziati, inventori o geni senza tempo. E se anche ci fosse qualcuno con capacità per diventarlo, perderebbe ogni speranza, perchè studiare non paga più! 

Un anno dopo l’estinzione dei Bo, in pericolo un’altra tribù delle Andamane

A un anno di distanza dalla morte dell’ultimo membro della tribù dei Bo delle isole Andamane, Survival ricorda le minacce che gravano sulla vicina tribù dei Jarawa.
Boa Sr, l’ultima dei Bo, è morta il 26 gennaio dello scorso anno all’età di 85 anni. La tribù dei Jarawa conta 365 individui e ha fieramente resistito a ogni contatto con l’esterno fino al 1998.
Oggi una strada attraversa illegalmente la loro foresta e bracconieri e turisti invadono la loro terra. I bracconieri rubano gli animali di cui i Jarawa hanno bisogno per sopravvivere e, allo stesso modo dei turisti, rischiano di introdurre malattie verso cui la tribù non ha difese immunitarie. Survival sta sollecitando il governo indiano a chiudere la strada e a tenere gli esterni lontani dal territorio indigeno.

Iniziativa di legge per l’introduzione del reato di avvelenamento della popolazione per mezzo di aerosol tossici

Corinne Spence, presidente dell’Associazione S.C.A.R.E.(il Santa Cruz Alert Emergency Response) è promotrice di una proposta di legge, finalizzata al bando delle operazioni chimico-biologiche. E’ ovvio che, anche nella remota ipotesi in cui una norma del genere fosse approvata, resterebbe una grida manzoniana. Tuttavia l’iniziativa è lodevole e soprattutto potrà essere efficace una sempre maggiore coordinazione tra i movimenti di attivisti in tutto il mondo, insieme con un'attività di capillare divulgazione, visto che la presa di coscienza rispetto al problema costituito dalla geoingegneria clandestina, una questione de facto riconosciuta anche da molte istituzioni, è ancora molto limitata.

lunedì 24 gennaio 2011

Il Vaticano Approva gli Ogm

Nell’articolo che segue a firma di Beth Buczynski, si commenta l’indiscrezione di Wikileaks sulla tacita approvazione, da parte della santa sede, degli alimenti geneticamente modificati.  Sappiamo bene che lo scopo degli ogm non sia affatto la soluzione dei problemi della fame nel mondo ma l’esatto contrario: il controllo totale del cibo e dell’ecosistema di tutto il pianeta. Gli ogm inoltre, come provato da vari scienziati liberi, rappresentano una delle più grandi minacce per l’umanità, potendo indurre la sterilità e malformazioni irreversibili dovute a mutazioni genetiche. Che il Vaticano approvi queste pratiche è semplicemente sconvolgente e lontanissimo dalla sua ufficiale missione terrena.

Scie Chimiche

Il nuovo caccia ”invisibile” cinese costruito con tecnologia sottratta agli americani

Ufficiali militari nell’area balcanica ed esperti di varia provenienza hanno rivelato all’Associated Press che i cinesi con ogni probabilità hanno ottenuto una parte del loro know-how tecnologico da un caccia americano Nighthawk F-117 abbattuto in Serbia nel 1999.
I Nighthawks sono stati i primi caccia di tipo stealth, ovvero pressochè invisibili ai radar nemici. Ad abbattere il Nighthawk è stato un missile anti-aereo serbo. Il pilota si è gettato col paradute ed è stato tratto in salvo.

domenica 23 gennaio 2011

La Capitale della Massoneria Satanista



Nel tracciato delle strade della capitale, Washington, D.C., simboli luciferini sono rappresentati dal disegno delle strade, dei cul-de-sac e delle rotatorie. Il progetto fu redatto nel 1791, pochi anni dopo che, nel 1782, la Massoneria aveva assunto la direzione del nuovo ordine mondiale. In Europa, i leader occulti avevano ricevuto il messaggio dai loro Spiriti Familiari sin dagli anni intorno al 1740, che il nuovo continente americano doveva essere stabilito come la "nuova Atlantide" e il suo destino era quello di assumere la leadership globale, per guidare tutti verso il nuovo ordine mondiale.

sabato 22 gennaio 2011

Le Postazioni HAARP e gli Affari di Clinton con le Miniere di Uranio



Questa è la mappa mondiale dei siti HAARP. L'esplorazione mineraria del sottosuolo è stata fatta dai satelliti mediante tecniche di radio tomografia. La sua precisione è accurata al cento per cento.

Sono poche le persone che hanno sentito parlare delle installazioni HAARP. Molte altre persone, che ne hanno sentito parlare, rimangono scettiche e preferiscono non credere. Una cosa però è sicura: credere o non credere non muta certo la realtà di una struttura divenuta ormai mondiale; una struttura dotata di tecnologie occulte capaci di modificare i normali meccanismi che governano i cicli della natura e non solo.

Gli impianti HAARP sono istallati in tutto il pianeta, in particolari zone strategiche, e danno la possibilità a chi li controlla di alterare e/o manipolare, su scala globale, il clima e molto altro. Negli ultimi 15 anni tutti noi siamo stati testimoni di terrificanti eventi naturali creati artificialmente da questa diabolica struttura globale.


Top Ten dei Farmaci Più Pericolosi

L’Institute for Safe Medication Practices (Istituto per le pratiche sicure del farmaco; abbreviato in ISMP) ha recentemente pubblicato sulla rivista PLoS One, uno studio dove sono evidenziati i farmaci con obbligo di ricetta, che inducono i consumatori a compiere atti di violenza. Nella top-ten dei medicinali più pericolosi, vi sono gli antidepressivi Pristiq (desvenlafaxine), Paxil (paroxetine) e Prozac (fluoxetine).

Questa ricerca mette in luce gli effetti negativi di alcuni antidepressivi e di antipsicotici popolari, che non solo provocano problemi di salute, ma rappresentano anche una minaccia per la società. L’ISMP dopo aver analizzato le informazioni del database del FDA Adverse Event Reporting System (sistema di rapporto degli eventi avversi, abbreviato in AERS), giunge alla conclusione che molti farmaci noti, sono perfino collegabili ad omicidi.
La maggior parte di quelli presenti nella top ten sono antidepressivi, ma possiamo individuare anche uno per il trattamento contro l’insonnia, uno contro la malaria e un ultimo per smettere di fumare.

Come riporta il Time, la top ten è la seguente:

I Costi della Politica

Qualunque motore di ricerca potrebbe offrirci numerose fonti da cui trarre riflessioni e tanto più dati relativi ai costi della politica. Ciò che il post odierno propone sono soltanto una serie di dati presi da ritagli di giornali e ricavati dalla rete raccolti esclusivamente nel solo scopo, ancora una volta, di porre all’attenzione di tutti circa ai lauti guadagni che percepiscono i nostri parlamentari.

Ormai siamo navigati nel vivere l’infamia che il nostro sistema offre ma leggere ancora dei benefici e agevolazioni che sono ad appannaggio dei nostri politici diventa veramente stomachevole di fronte al dissesto in cui versa il nostro Paese. L’astensionismo attivo è la nostra risposta in quanto non ci sentiamo rappresentati da gentaglia che non produce nulla in termini di benessere sociali, ma soltanto, riteniamo autenticamente e genuinamente, sono i rappresentanti di loro stessi e della lobby che li manipola e li rende pedine dei loro ingenti interessi lucrativi.

venerdì 21 gennaio 2011

Serve una Nuova Coscienza Anti-Nucleare

Serve una nuova coscienza anti-nucleare. Quello relativo al nucleare sembra un argomento in grado di scaldare gli animi come pochi altri. Un tema terribilmente ideologizzato (almeno in Italia, nazioncina che vediamo essere ormai fuori dal tempo, in cui chi afferma che il nucleare è una boiata si sente dare ancora del “comunista”); un argomento che riesce meglio di ogni altro a mostrare come gran parte delle persone, nel Bel Paese, parli solo ed esclusivamente per partito preso. O peggio, per sentito dire. Soprattutto ora che il Forum Nucleare Italiano finge di promuovere un dibattito a riguardo. 

Sentire negli anni politici ed economisti di ogni fazione, colore e background culturale affermare che il futuro economico e quello industriale dell’Italia sono legati all’energia nucleare, che questa soddisferà il fabbisogno energetico italiano, o che non è dannosa per l’ambiente, può causare in una persona a cui è rimasto un briciolo di indipendenza di pensiero reazioni di vario tipo: può lasciare perplessi, può far paura, può fare arrabbiare, può far ridere. Dipende dalla propria indole. Pensare che ritrovarsi a produrre delle scorie che rimangono radioattive per migliaia di anni e che nessuno al mondo sa come gestire (visto che non è possibile smaltirle) non sia dannoso o rischioso per l’ambiente, o meglio, per la salute di ogni essere su questa Terra, può far sentire quanto meno presi in giro. 

giovedì 20 gennaio 2011

Oltre 2 Milioni al Giorno per la Guerra

Lunedì, 24 gennaio, la Camera dei Deputati vota il diciannovesimo rifinanziamento semestrale della missione italiana di guerra in Afghanistan.
Per i 181 giorni di campagna militare che vanno dal 1° gennaio al 31 giugno 2011, è prevista una spesa complessiva di oltre 410 milioni di euro, vale a dire più di 68 milioni al mese (2,26 milioni al giorno).


Un ulteriore incremento rispetto ai 393 milioni (65 al mese) del secondo semestre 2010, causato dall'invio al fronte di nuovi rinforzi che hanno portato il nostro contingente a4.200 uomini883 mezzi terrestri (tra blindati leggeri e pesanti, carri armati, camion e ruspe) e 34 velivoli (tra caccia-bombardieri, elicotteri da combattimento e da trasporto e droni).

mercoledì 19 gennaio 2011

No al Nucleare

Italia "Amara" per Giovani 1 su 5 né Studia né Lavora

I ragazzi "non più inseriti in un percorso scolastico-formativo, ma neppure impegnati in un'attività lavorativa, sono poco più di due milioni, il 21,2% tra i 15-29enni (anno 2009), la quota più elevata a livello europeo". 

L'Italia si colloca agli ultimi posti in Europa per tasso d'occupazione femminile (46,4%): ha un lavoro meno di una donna su due. E' quanto emerge dal rapporto dell'Istat 'Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo', con riferimento a dati del 2009, in cui si sottolinea come nella Penisola quasi una donna su due né cerca né ha un posto. Il tasso di inattività femminile italiano nel 2009 (48,9%) è così il secondo più alto dell'Ue a 27, inferiore solo a quello di Malta.

La Radiazione del tuo Cellulare Potrebbe Ucciderti


Dopo molti anni di dibattito sui rischi per la salute derivanti dai telefoni cellulari, un recente rapporto finalmente fornisce delle risposte. Il rapporto completo è stato presentato di recente al Dipartimento di Telecomunicazioni dal Prof Girish Kumar del dipartimento IIT di Bombay di ingegneria elettrica. Kumar, che ha svolto approfondite ricerche sulle radiazioni del telefono cellulare e i suoi effetti, mette in guardia contro l'uso eccessivo dei telefoni cellulari perchè espone gli utenti ad un aumento del rischio di cancro, tumore al cervello e di molti altri rischi per la salute. Per i bambini la cosa è ancor più accentuata.

I principali rischi per la salute derivanti dalle radiazioni dei telefoni cellulari e dai ripetitori sono i seguenti:

MTV Finanzia Videoclip ...Massonici




MTV ha recentemente annunciato di essere entrata in prima persona sul mercato, finanziando una serie di videoclip. 

Il brano Pow Pow degli LCD Soundsystem ha finito per essere il primo video finanziato direttamente da MTV. 
Ebbene, allo interno dello stesso video è stata inserita una serie di simboli che probabilmente rappresentano le forze retrostanti MTV. 

La Lotta al Terrorismo...

Armi: record europeo di vendite


Le esportazioni di armamenti, nell'Unione Europea, crescono del 20 per cento rispetto al 2008. Dopo la Francia, l'Italia è il Paese che vende di più. I paesi del Medio Oriente sono i maggiori importatori.


Aumentano le esportazioni di armi in Europa. Nel 2009 sono stati venduti armamenti per la cifra record di 40,3 miliardi, il 20,1 per cento in più (+ 6,6 miliardi) rispetto all'anno precedente. A rivelarlo è il 12esimo Rapporto sul controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea e analizzato dallo studioso del disarmo Giorgio Beretta.



martedì 18 gennaio 2011

Conferenza sulle Scie Chimiche a Palermo



22 Gennaio 2011, Palermo, World Chemtrail Awareness Day


Seconda giornata internazionale sul fenomeno Scie Chimiche, Inquinamento Elettromagnetico, Armi Batteriologiche e Guerra del Clima.

California, Canada, Nuova Zelanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, insieme per diffondere la conoscenza sul fenomeno delle scie chimiche.

Diffondiamo tutto quello che i media tradizionali non vogliono dirci.

Per qualsiasi informazioni potete contattare il profilo Stopsciechimiche Sicilia

2011: Una Nuova Distopia

Due grandi rappresentazioni di un futuro scenario distopico furono “1984” di George Orwell e “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley. Il dibattito, tra coloro che supponevano si stesse andando incontro al totalitarismo corporativo, si incentrava su chi dei due avesse ragione. Saremmo stati, come scriveva Orwell, dominati da repressivi apparati di stato per la sorveglianza e la sicurezza che ricorrevano a forme di controllo dure e violente? Oppure, come immaginava Huxley, ipnotizzati da divertimenti e spettacoli, ammaliati dalla tecnologia e sedotti da consumi sregolati per raggiungere la nostra stessa oppressione? Alla fine sia Orwell, sia Huxley avevano ragione. Huxley aveva previsto il primo stadio della nostra riduzione in schiavitù, Orwell il secondo.

Siamo stati gradualmente espropriati dei nostri diritti da uno stato corporativo che, come previsto da Huxley, ci ha sedotti e manipolati attraverso gratificazione dei sensi, prodotti di massa a buon prezzo, credito sconfinato, teatro della politica e divertimento. Mentre ci distraevamo con intrattenimenti, le regole che prima tenevano sotto controllo il potere predatorio delle corporazioni sono state annientate, le leggi che prima ci tutelavano sono state riscritte e ci siamo ritrovati impoveriti.

In Afghanistan c’è la guerra ma non si deve dire



La genialata dell’ineffabile ministro della Difesa, Ignazio La Russa, era stata di “mandare in missione”, nome in codice Operazione sottoveste, le soubrette Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez ad allietare la Befana dei militari italiani in Afghanistan. Un tentativo italiota di imitare gli americani quando le star di Hollywood venivano spedite per brevi tour allo scopo di allietare le truppe dello zio Sam durante le guerre di Corea e Vietnam. Il cinepanettone saltò dopo l’uccisione del caporalmaggiore Matteo Miotto. Oggi la notizia di un altro attacco contro i militari italiani a Bala Murghab in Afghanistan, verso le 12:05 ora italiana. Un militare è morto, il caporalmaggiore Luca Sanna, 33 anni di Oristano, ucciso da un aggressore con divisa dell’esercito afghano mentre un altro soldato italiano è rimasto ferito. Lo scontro a fuoco è avvenuto nell’avamposto italiano “Highlander”, uno dei distaccamenti intorno al villaggio di Bala Murghab, nell’ovest, presidiato da alpini dell’8° Reggimento di stanza in Italia a Cividale del Friuli, riferiscono fonti della Difesa. Salgono a 36 le vittime tra i militari italiani nella guerra in Afghanistan dall’inizio della “missione di pace” Isaf del 2004.

Voyager mi ha procurato conati di vomito

di I am


Presa da un fortissimo conato di vomito dopo aver guardato una parte della trasmissione Voyager condotta da Giacobbo, mi scuso per eventuali errori di ortografia, che nulla sono a confronto della ignoranza di questa trasmissione .
Prima chiamata in causa dello spiaggiamento delle balene e relativa morte è stata quella del campo magnetico che si sarebbe spostato di 2000 kilometri (rispetto a cosa?) e avrebbe perso la sua forza di un 15% (rispetto a cosa?)  offrendo uno scudo sempre più debole alle radiazioni solari. 
Con un ciclo solare inferiore a 11 anni le balene si spiaggiano!!????
L'altra causa è l'uomo, con le trivellazioni petrolifere, con il traffico navale, che stordirebbero le balene portandole alla morte.
Poi potrebbe essere l'HAARP . Esperimenti militari di controllo del tempo. Cina e Russia accusano L'America!!???? ( ma anche Cina e Russia hanno le loro HAARP! )


lunedì 17 gennaio 2011

C'è Chi Dice Sì alle Scie Chimiche




Parole di colui che ha pubblicato il video:


"Gli ufo sono collegati col fenomeno delle scie chimiche. Questo filmato mostra appunto un velivolo alieno che scorta due dei nostri aerei mentre spargono scie chimiche per cambiare il pianeta e modificare noi stessi.
Lentamente, col passare del tempo evolveremo anche grazie alle nanotecnologie presenti nei gas che vengono rilasciate giornalmente dagli aviogetti.
L'unico punto a sfavore è che questa cosa viene fatta senza che la gente sia pienamente consenziente, ma visto che il risultato sarà positivo, è una cosa che si può tranquillamente sorvolare".



Se lo dice lui siamo tutti più tranquilli!

Tutti Uniti per Dire Basta a Questo Sistema

...Proprio così, perchè ormai non può più esserci quella netta distinzione di un tempo tra pubblico e privato. Entrambi umiliati, schiacciati, derisi dai loro datori di lavoro. Vorrei far capire ai lavoratori italiani che solo l'unione "pubblico/privato", uniti al precariato, al frustrato mondo universitario, ai cassintegrati, e a tutti quelli che da questo governo sono stati abbandonati al loro destino, solo l'unione, dicevo, potrà dare loro la forza di combattere e contrastare questo malgoverno. Non c'è stata una categoria di persone che questo malgoverno abbia lasciato soddisfatta, tranne forse quella dei "corrotti e dei corruttori". 

Rivoluzioni e Guerre - La Verità sui Conflitti del XX Secolo

di Antonella Randazzo

Non si può capire appieno il presente se non si conosce il passato. Gli equilibri e le egemonie di oggi dipendono dai conflitti del XX secolo.

Questo libro offre una nuova chiave di lettura delle guerre rivoluzionarie e controrivoluzionarie, scoppiate in moltissimi paesi durante lo scorso secolo. In seguito all’analisi dei documenti resi accessibili a partire dagli anni Novanta, sono emersi nuovi fatti assai chiarificanti.

Nella vecchia storiografia le guerre appaiono per alcuni aspetti imprevedibili, e dovute a intenti egemonici o al tentativo, da parte del popolo, di realizzare un sistema più equo. Oggi sono stati portati alla luce altri elementi, che svelano nuovi aspetti delle guerre "rivoluzionarie" o "controrivoluzionarie", e ci permettono di cogliere le molteplici motivazioni che hanno spinto ad attuarle, e gli effetti scaturiti.

Questo libro risponde a domande a cui la vecchia storiografia non ha mai risposto:

Altri Sospetti Dietro le Morie di Massa di Animali

E' stato detto che l'umanità si autodistruggerà. Purtroppo, nel corso degli ultimi 100 anni la razza umana ha lavorato sodo per far sì che questa previsione si avveri. Gli arsenali nucleari sono sufficienti a distruggere l'umanità innumerevoli volte. Esistono armi biologiche che possono annientare l'intera umanità. Sono disponibili tossine, le quali sono talmente mortali che poche gocce in una approvvigionamento idrico cittadino possono uccidere milioni di persone.

Ci sono anche altre armi che la tecnologia ha sviluppato per alcuni decenni. La tecnologia scalare, inventata dal genio di Nikola Tesla, all'inizio del 20 ° secolo, ha la potenzialità di trasformare l'ambiente stesso in un'arma e dirigere le sue strali mortali trasformandosi quasi istantanemente in un assassino spietato .

sabato 15 gennaio 2011

Mythbuster!

Ultimamente vanno molto di moda le catene di sant'Antonio, oggi ho ricevuto un messaggio che diceva:


"Questo mese di gennaio è speciale. Ci sono 5 lunedì, 5 sabato, 5 domeniche in un solo mese. Questo accade ogni 823 anni. Vengono chiamati i sacchi di denaro. Manda questo messaggio a 8 buoni amici e i soldi appariranno secondo il Feng Shui cinese. Quelli che lo fermano non avranno nulla. Proviamo?!?"


Io non ci credo ma in periodo di vacche magre, meglio non rischiare, quindi il messaggio lo giro a tutto il popolo del web! Se divento ricco vi farò sapere!

Tunisia, una Rivoluzione Targata WikiLeaks?

Quanto hanno pesato le rivelazioni del sito degli informatori nell’esplosione delle proteste del paese mediorientale? Secondo la rivista Foreign Policy non poco.

La prima rivoluzione ispirata da WikiLeaks? Anche se la risposta non può essere definitiva solo porsi la domanda rende l’idea del delicato rapporto tra diffusione dell’informazione e azione politica nella società contemporanee ai tempi del Web di massa. E dunque spinge ad interrogarsi sull’impatto che un sito come quello di Julian Assange può avere sulla stabilità di uno stato. 

A sollevare la questione – alla luce della piega presa dagli eventi tunisini - è la versione online di Foreign Policy. In un articolo intitolato significativamente “The first WikiLeaks revolution?” il sito della prestigiosa rivista di relazioni internazionali si domanda se e quanto le rivelazioni dell’organizzazione degli informatori abbiano contribuito ad alimentare le proteste che da quasi un mese scuotono il Paese mediorientale e che hanno portato all’allontanamento del presidente in carica Ben Ali. 

Boscimani, Lotta per la Vita

 

Il popolo africano, il 17 gennaio, davanti alla Corte per l'accesso all'acqua.


La data è fissata: il 17 gennaio prossimo la Corte d'Appello dello stato africano del Botswana celebrerà la prima udienza per decidere se la popolazione dei Boscimani del Kalahari ha diritto all'acqua.



Questo antico popolo ha già dimostrato di saper lottare contro una modernità che per loro, troppo spesso, ha avuto solo il volto dell'abuso e della violenza. Nel 2002, infatti, i Boscimani hanno vinto un processo storico, ottenendo una sentenza favorevole al loro ritorno nelle terre ancestrali, quelle adesso occupate dalla Central Kalahari Game Reserve. La corte ha posto così fine agli sfratti forzati che i Boscimani hanno subito in questi anni.

Stupratori nel Mondo: Assange e Berlusconi

Il Cavaliere - come  peraltro i suoi predecessori tutti, Prodi in primis... - dovrebbe essere combattuto, sospeso, mandato a casa, per quello che ha affermato sulla Fiat, per il regalo dell’Alitalia ai privati, per le dismissioni di questa o quella industria strategica, per l’assalto al Lavoro, per i doni privatistici della scuola all’Oltretevere o della ricerca alle multinazionali, e, invece, viene combattuto, per essere sospeso e mandato a casa, da un’accolita di inquisitori che attendevano ansiosamente il pronunciamento della cosiddetta “Suprema Corte” per sferrare  senza vergogna alcuna  i loro colpi sotto la cintura.

In un’Italia di scandali veri, di porcherie infinite commesse dai notabilati crassi e potenti (e ve ne sono molti, in ogni ordine: nella politica e nella economia, in ogni angolo di sottopancia istituzionale, magistratura compresa), di attacchi dell’usura finanziaria ad ogni livello civile, di assalti agli ultimi residui presidii dello Stato nazionale e sociale, di veleno sparso a piene mani da un culturame ignobile, di rovesciamento e arretramento di civiltà; in un’Italia come questa che ci ha regalato un dopoguerra senza fine, senza futuro, senza unità nazionale, senza sovranità alcuna... 


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