FIRMA LA PETIZIONE
Questa minaccia all'Amazzonia ha scatenato un'indignazione diffusa e manifestazioni in tutto il paese. Nel tentativo di soffocare le proteste teppisti armati, probabilmente commissionati dai taglialegna, hannoucciso alcuni ambientalisti. Ma il movimento di protesta non si è fermato: fra 3 giorni le coraggiose popolazioni indigene guideranno enormi cortei in tutto il Brasile per chiedere di agire immediatamente e fonti interne dicono che la Presidente Dilma sta considerando di apporre il suo veto ai cambiamenti.
Il 79% dei brasiliani è in favore di un veto contro la modifica delle leggi sulle foreste, e la pressione all'interno del paese sta convincendo parte dell'amministrazione di Dilma a sostenere il veto. Ma occorre un appello globale in solidarietà con il popolo brasiliano per convincere veramente Dilma a prendere questa decisione. La nostra petizione globale sarà rappresentata su dei cartelloni alla testa dei cortei in difesa dell'Amazzonia. Raggiungiamo 1,5 milioni di firme per SALVARE L'AMAZZONIA! Firma la petizione urgente e inoltrala a tutti.
Il 79% dei brasiliani è in favore di un veto contro la modifica delle leggi sulle foreste, e la pressione all'interno del paese sta convincendo parte dell'amministrazione di Dilma a sostenere il veto. Ma occorre un appello globale in solidarietà con il popolo brasiliano per convincere veramente Dilma a prendere questa decisione. La nostra petizione globale sarà rappresentata su dei cartelloni alla testa dei cortei in difesa dell'Amazzonia. Raggiungiamo 1,5 milioni di firme per SALVARE L'AMAZZONIA! Firma la petizione urgente e inoltrala a tutti.
Alla Presidente Dilma Rousseff:
"Le chiediamo di agire immediatamente per salvare le preziose foreste del Brasile: solo il suo veto può invertire i cambiamenti alla legge che oggi protegge l'Amazzonia. Le chiediamo inoltre di prevenire futuri assassinii di ambientalisti e di lavoratori, attraverso il rafforzamento della sicurezza contro i latifondisti che disboscano illegalmente la foresta e di aumentare la protezione delle persone che rischiano di essere uccise. Il mondo ha bisogno del Brasile come leader internazionale in difesa dell'ambiente, e la sua azione ora proteggerà il pianeta per le future generazioni".

8 commenti:
Se uccidono l'Amazzonia,muore il pianeta.Bisogna fermare la pazzia umana;saluti a pressto
Ciao Cav, hai ragione dobbiamo salvare il nostro e unico più grande polmone terrestre.
Buona giornata
io in brasile ci vivo, in una casaccia in una favela...
1) è stato proprio il governo di dilma (di "sinistra") a presentare la nuova legge.
2) prevede di dimezzare le aree che obbligatoriamente ogni fazenda deve mantenere boschive e le aree di foresta ciliare lungo i fiumi. riguarda tutto il brasile e non solo l'amazzonia.
3) scontri armati e omicidi in questi contesti sono all'ordine del giorno da sempre, non sono nuovi.
4) il 99% dei brasiliani se ne fotte e non vede l'ora di cementare fin l'ultimo filo d'erba, tranne forse qualche radical-chic difensore dell'ambiente A PAROLE ma che poi guadagna 50.000 reais al mese frutto dello sfruttamento dell'uomo e della natura.
luciano er califfo.
E' una vergogna Luciano, se non si cambia rotta vorrà dire che in futuro respireremo cemento e mangeremo soldi...
Ciao buona giornata
purtroppo il popolino dei paesi emergenti è proprio quello più preso dalla psicosi soldi-consumo, e per alimentarla sono disposti a TUTTO. negli ultimi 10 anni, nonostante la massiccia crescita del "benessere", il tasso di omicidi qui è QUINTUPLICATO. e i peggiori sgherri del sistema sono le donne: totalmente rimbambite dall'orgia consumista, hanno scambiato l'alcova per lo shopping center.
i maschi si uccidono a più non posso per avere sempre più soldi da dare alle donne, sperando di convincerle a tornare nell'alcova.
viva il femminismo...
luciano er califfo.
Come si dice tutto il mondo è paese, senza andare troppo lontano anche qui la situazione è simile, chiaramente con un tasso di criminalità molto più basso rispetto al Brasile. Non a caso parecchie sud americane e non solo, vanno in Svizzera, lavorano un paio d'anni nelle case chiuse e poi ritornano a casa a fare le ricche signore o restano in Europa aprendo poi grosse attività imprenditoriali.
La società imperialista che abbiamo sembra fatta su misura per una donna senza dignità, o che non ha o non vuole fare altre scelte per vivere...
io non parlavo di prostitute, ma delle donne "normali". 20 anni fa questo era il paradiso dell'amore solare, spontaneo e fulminante. ora la cosa alle donne non interessa più, comprare un paio di scarpe ogni 15gg gli causa evidentemente un'orgasmo più intenso... però se hai la macchina, paghi 5 cene, le porti al motel caro e le scarpe gliele compri tu, si tappano il naso e il sacrificio lo fanno.
tutto questo bel cambiamento grazie all'avanzata delle chiese evangeliche e del "femminismo": entrambi predicano che cedere facile alle voglie è vergognoso.
l'altro giorno in tv dicevano che il sesso prematrimoniale è "maschilismo".
luciano er califfo.
Prostitute ce ne sono tante, quelle che lo fanno di professione che in un certo senso sono meno prostitute di quelle che lo fanno nella vita! Le virgolette che hai usato per normali spiegano molto, purtroppo il sistema non le aiuta di certo ad essere davvero normali. La normalità, a prescindere dal sesso, sta diventando un tabù in questa società in cui viene dato un prezzo a qualunque cosa e qualsiasi ideale o valore va a farsi benedire...
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